IMPIANTI DI ALLARME GENOVA  -  ASSISTENZA  ALLARMI - ANTINTRUSIONE - ANTIFURTO – IMPIANTI  ALLARMI ANTINTRUSIONE - IMPIANTI ANTIFURTO
IMPIANTI VIDEOSORVEGLIANZA - ASSISTENZA VIEOSORVEGLIANZA - VIDEOSORVEGLIANZA GENOVA - IMPIANTI CONTROLLO ACCESSI

Impianti Controllo Accessi - Assistenza Impianti Controllo accessi -
Installazione e Manutenzione Apparecchiature Controllo Ingressi e Uscite  - Locali - Uffici - Palestre - Magazzini...ed Altro




Entra Pagina Apparecchiature CAME :


Sistemi di riconoscimento tramite badge - Controllo Accesso

I sistemi di riconoscimento classici permettono di associare la richiesta di ingresso ad una persona attraverso un badge (o tessera) in cui è memorizzato il codice della persona.
Sul mercato esistono numerose tecnologie di badge, le più affermate sono le seguenti:

  • Badge ottici, sul badge è stampato il classico "codice a barre" che identifica il codice della persona

  • Badge magnetici, il badge ha una banda magnetica con codificato l'identificativo della persona

  • Badge di prossimità, anche detti contact less in quanto è sufficiente avvicinarli al lettore per scatenare la lettura.

 

Badge ottici - Controllo Accesso

La tecnologia dei bagde ottici (tramite codici a barre) sta cadendo in disuso in quanto questa tipologia di badge è facilmente duplicabile essendo la banda ottica visibile ad occhio nudo e fotocopiabile.
Hanno come vantaggio la grandissima semplicità di stampa e il costo irrisorio. Per questo motivo vengono ancora utilizzati dove c'è un uso di badge notevole



Badge magnetici - Controllo Accesso

I badge magnetici (o tessere magnetiche) sono la tecnologia più utilizzata in quanto hanno importanti vantaggi:

  • un costo decisamente ridotto

  • tecnologia ampiamente collaudata

  • duplicabilità non semplicissima (a meno di non disporre di un codificatore)

  • notevole durata nel tempo

I badge magnetici vengono normalmente suddivisi in due categorie:

  • a bassa coercitività la cui banda è normalmente costituita da ossido ferrico

  • ad alta coercitività la cui banda è normalmente costituita da ferrite di bario

Chiaramente questi ultimi sono di qualità maggiore.

Nei badge magnetici sono presenti tre tracce:

  • Traccia ISO 1 (zona alta) - formata da 79 caratteri alfanumerici - densità di codifica: 210 bpi

  • Traccia ISO 2 (zona media) - formata da 40 caratteri numerici - densità di codifica: 75 bpi

  • Traccia ISO 3 (zona bassa) - formata da 107 caratteri numerici - densità di codifica: 210 bpi



Badge di prossimità - Controllo Accesso

I badge di prossimità sono badge che non necessitana dello strisciamento (come viceversa avviene per i badge magnetici) ma in cui è sufficiente l'avvicinamento all'antenna di lettura. La distanza di lettura cambia a seconda della tecnologia usata e passa dai pochi centimetri dei badge passivi a qualche metro dei badge attivi.
Il vantaggio principale, in ogni caso, è l'azzeramento dell'usura dovuta allo strisciamento. Usura sia del badge che della testina di lettura.

Come detto in precedenza esistono due tipologie di badge di prossimità:

  • badge attivi; i quali incorporano una batteria che permette di aumentare il raggio di azione

  • badge passivi: che vengono alimentati dal campo dell'antenna e quindi non si scaricano con il tempo

Un'altra suddivisione tipica dei badge di prossimità riguarda la frequenza con cui lavorano. Le frequenze normalmente utilizzate sono:

  • 125 Khz

  • 13.56 Mhz

  • 900 Mhz

  • 2.4 Ghz




 Sistemi Biometrici - Controllo Accesso

I sistemi di riconoscimento biometrici sono la nuova frontiera del riconoscimento delle persone attraverso alcune caratteristiche uniche del corpo umano.
Nonostante le difficoltà iniziali i sistemi biometrici hanno fatto notevoli passi in avanti al punto che oggigiorno, grazie al consolidarsi della tecnologia, la biometria ha raggiunto un alto livello di efficienza facendo concentrare le attenzioni sugli aspetti insuperabili di questa tecnologia:

  • i tratti biometrici (di qualsiasi tipo) non posso essere dimenticati o persi, garantendo l'accesso costante alla persona che si deve identificare

  • i tratti biometrici non posso essere rubati, garantendo la sicurezza aziendale

  • i tratti biometrici non possono essere passati ad altri individui, garantendo un corretto rapporto tra azienda e dipendenti

Tra le tante tecnologie sviluppate, alcune hanno avuto particolare successo:

  • Lettura iride o retina

  • Impronta digitale

  • Geometria della mano

  • Geometria del volto

 



Impronta digitale - Controllo Accesso

L'impronta digitale è un sistema biometrico ampiamente accettato dagli utenti in quanto non particolarmente invasivo (a differenza, ad esempio, con la lettura dell'iride che incontra maggiori resistenze).
Le impronte digitali hanno caratteristiche che le rendono uniche o univoche. Addirittura le 10 dita della mano di un individuo hanno tutte caratteristiche diverse tra loro.
Per questo il riconoscimento tramite impronta digitale è la tecnologia biometrica al momento più diffusa, anche perchè gli scanner utilizzati sono piccoli e quindi più facilmente integrabili nei terminali di riconoscimento e più in generale nelle strutture aziendali.

 

Come funziona il riconoscimento di un'impronta digitale?

Al fine del riconoscimento dell'impronta digitale occorre innanzitutto che l'impronta sia "conosciuta" al sistema di riconoscimento. Per questo viene anticipatamente effettuata la scansione dell'impronta che viene elaborata e "digitalizzata", ossia trasformata in un valore numerico memorizzato sul sistema che servirà per il confronto. Questa operazione, che va effettuata una sola volta prima di poter utilizzare l'impronta, viene denominata enrollment.
A questo punto ogni volta che la persona si presenta ad un varco di accesso dovrà posizionare il dito sullo scanner (che è un vetrino molto piccolo, o una rotella su cui viene strisciato il dito) che effettuerà la scansione del dito e l'elaborazione in modo da effettuare il confronto con il valore memorizzato.
Al fine di evitare problemi dovuti a tagli od ingessature normalmente l'enrollment viene effettuato di almeno due dita, avendo l'accortezza di utilizzare un dito per ciascuna mano.
Alcuni sistemi più evoluti prevedono anche l'enrollment di un dito da utilizzare in caso di minaccia. In pratica se una persona viene minacciata da un malvivente al fine di fare aprire un varco, la persona minacciata utilizzando un dito particolare invia un allarme alla centrale che segnala l'accesso "sotto costrizione".

Tipologie di scansione

Le principali tipologie di scansione utilizzate sono:

  • scansione ottica: utilizza uno scanner luminoso; il dito viene appoggiato su una lastra

  • tecnologia capacitiva: si utilizza una piastra in silicio con matrice di celle sensibili che permette di convertire i segnali in un'immagine digitale

  • tecnologia ad ultrasuoni: utilizza gli ultrasuoni per determinare le curve dell'impronta



Lettura dell'iride o della retina - Controllo Accesso

L'iride è una membrana muscolare dell'occhio di forma e con funzione di diaframma (pigmentata e di colore variabile), situata dietro alla cornea e davanti al cristallino, perforata dalla pupilla.
E' costituita da fibre muscolari per mezzo delle quali la pupilla viene dilatata al fine di regolare la quantità di luce che entra nell'occhio.
Sia la disposizione delle fibre muscolari che la pigmentrazioni rendono univoca l'identificazione dell'individuo grazie alle 200 caratteristiche uniche. Queste caratteristiche, inoltre, si mantegono costanti nel tempo.

Il riconoscimento avviene tramite l'utilizzo di una fotocamera che scansiona l'occhio e che permette di convertire le informazioni in un codice univoco.
Nonostante la resistenza psicologica dovuta al fascio di luce (infrarossa) che punta all'occhio, si può sicuramente affermare che le moderne tecniche non sono invasive. Inoltre uno dei più grandi vantaggi è che non c'è contatto tra il dispositivo e la persona.

Le moderne tecnologie hanno inoltro risolto problemi particolari come:

  • soggetto con occhiali (da sole o da vista) o con lenti a contatto

  • occhi non vivi, i sistemi attuali controllano la normale variazione di dimensione della pupilla






 





Geometria della mano - Controllo Accesso

La tecnica biometrica della geometria della mano si basa su alcune caratteristiche della mano come:

  • misure della mano

  • lunghezza delle dita

  • curvature

Nonostante non utilizzi un numero elevato di informazioni si puù ritenere sufficientemente esatta.
La mano va appoggiata con il palmo rivolto verso il basso su una superficie (che normalmente ha alcuni indicatori al fine di posizionarla nel miglior modo). La sagoma della mano viene ripresa da una camera digitale che ne elabora i punti salienti e ne ricava il modello descrittivo da confrontare con quelli memorizzati.
Quello della geometria della mano è un metodo biometrico poco invasivo e tranquillamente accettato in qualsiasi ambiente lavorativo.



 


Geometria del volto - Controllo Accesso

La tecnica biometrica di riconoscimento attraverso la geometria del volto si basa su alcune caratteristiche del volto quali:

  • i lati della bocca

  • gli zigomi

  • il profilo degli occhi

  • la posizione del naso

 

Quello della geometria del volto è un metodo biometrico poco invasivo e tranquillamente accettato in qualsiasi ambiente in quanto si tratta semplicemente di fare una foto al viso della persona.

Nel riconoscimento attraverso i tratti somatici del volto persistono comunque alcuni problemi derivanti da variazioni di vario tipo (ad esempio le luci, la posizione della testa o il taglio di barba e capelli).
Una nuova tecnica che si sta sviluppando prende in considerazione le zone "calde" del viso, ossia i flussi sanguigni all'interno di alcune zone della testa.
Ricavando tramite telecamera ad infrarossi una mappa termica del viso è così possibile analizzare alcune caratteristiche meno influenzabili da fattori esterni.

 


A R Impianti e Sistemi   via A.Garbarino 9/7  Genova 16126 Cell. 3470110643 - 3393965761 - P.I.  02914120106

scroll back to top